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Faraone vuole il preside sindaco. O podestà?

“I dirigenti scolastici saranno i sindaci della comunità scolastica, non più manager.” sostiene il sottosegretario Davide faraone su suo blog “Questo vuol dire sgravarli di compiti che non sono pertinenti al loro ruolo. Dobbiamo sburocratizzare la scuola, dare reale autonomia, senza che questo significhi – così come è adesso – decentramento amministrativo. Se autonomia significa poter scegliere il meglio per i propri studenti, decidendo come utilizzare le risorse e rendendo conto responsabilmente dei risultati, allora è indispensabile che i dirigenti possano esercitare in pieno il loro ruolo di coordinamento didattico e culturale e non solo amministrativo, per il funzionamento ottimale di ciascuna scuola.”
A parte che il sottosegretario all’istruzione dovrebbe spiegare com’è possibile, per il dirigente scolastico, esercitare un vero coordinamento didattico e culturale su insegnanti che gli sono stati assegnati dalla burocrazia, c’è un problema: il sindaco è eletto dai cittadini, cioè dagli utenti dei servizi comunali. Un dirigente scolastico-sindaco dovrebbe essere eletto dai genitori degli iscritti alla scuola. Perché il funzionario nominato dal Governo per amministrare il Comune si chiamava podestà.

Redazione
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