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Maestro denunciato per violenze nel 2013. Sospeso solo ora.


Da La Stampa 15/10/15
L’insegnante elementare che vedete in questo video, realizzato dalla Polizia di Stato con telecamere nascoste, è sotto indagine dall’aprile 2013, per le continue violenze cui sottoponeva i suoi scolari di età tra i sei e i sette anni e ancora prima era già stato denunciato in passato da un genitore per lesioni colpose ai danni del figlio.
Nel frattempo, ha cambiato tre scuole ma per `intoppi´ della magistratura locale(così dicono i giornali) il provvedimento di sospensione dell’attività di insegnamento è stato emesso solo a fine dello scorso settembre. E intanto il maestro ha continuato a picchiare, mentre i genitori e i dirigenti scolastici non potevano far nulla per proteggere i bambini.
Se la violenza fisica è affrontata con questa mitezza, figuriamoci quella psicologica. Due maestre, in terza elementare, hanno assegnato il tema “Chi uccideresti, per primo, tra tuo padre, tua madre e tuo fratello?”.
Ma non solo: in classe le maestre facevano riferimenti al sesso, chiedendo ai bambini considerazioni sui padri che vanno con le prostitute. Molti bambini, sconvolti, ne hanno parlato a casa con i genitori, e da qui è partita la denuncia. I carabinieri hanno iniziato le indagini e sono arrivati a piazzare delle microcamere nell’aula della scuola per verificare il comportamento delle due donne, peraltro di età pare piuttosto avanzata.
E così dai filmati si vede una delle due maestre che si fa massaggiare il collo dai bambini, che si danno il cambio a turni di dieci minuti. Ma i metodi di insegnamento poco ortodossi si spingevano oltre, arrivando anche alle maniere forti: una delle maestre lancia uno scotch contro i bambini, mentre è prassi consueta prendere per un orecchio e trascinare fuori dall’aula i piccoli alunni, se fanno perdere la pazienza.
La posizione dei genitori è decisa: “Vanno immediatamente cacciate”.
Ma secondo la procura di Ivrea non hanno commesso nessun reato, quindi toccherà alle autorità scolastiche emettere un eventuale provvedimento disciplinare.

E se succedesse nella scuola dei vostri figli, che fareste?

Redazione
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